Il Sistema Turistico che opera per la valorizzazione del territorio, offre ai viaggiatori amanti dell’aria aperta la possibilità di nuove forme di turismo: il viaggio lento in armonia con la natura.
L’alternanza di piccoli borghi medievali e paesaggi incontaminati, testimonianze storiche e culturali incastonate tra montagne, colline, pianure, fiumi e laghi in una continuità armonica e suggestiva offrono al viaggiatore un territorio delizioso da scoprire con lentezza.
Per questo sono stati pensate escursioni e itinerari dedicati a chi viaggia a piedi, in bicicletta o a cavallo, lungo gli antichi sentieri calcati da Celti, Etruschi e Romani, attraversando il Medio Evo, fino all’epoca dei grandi viaggiatori del ‘700 e poi ai giorni nostri; senza far mancare il comfort di alberghi, agriturismi, campeggi e bed&breakfast che assicurano riparo e assistenza anche ai vostri mezzi: bici, mountain bike o cavallo. Il tutto sempre accompagnato da una cucina genuina e abile nel trasformare secondo tradizione e con innovazione i prodotti locali.

Chi ama le emozioni delle “vecchie due ruote” e le uscite in mountain bike, potrà compiere un viaggio a ritroso nel tempo e perfino nelle civiltà. Sarà possibile conoscere i segreti di uno tra i più suggestivi territori per chi ama l’avventura in bicicletta. Valli Bolognesi e due ruote: un binomio perfetto!
Numerosi itinerari e tante strutture per i cicloturisti
Vi proponiamo qui
Dal Farneto a Loiano, una pedalata attraverso la storia. Dalla necropoli etrusca di Monte Bibele, ai musei archeologici di San Lazzaro e Monterenzio questa piccola valle nasce nei pressi di Loiano e termina a San Lazzaro di Savena. Strada perfetta per le biciclette, tratto della val di Zena è parte del grande percorso della Via del Sole, che unisce il Brennero con Napoli. Non presenta difficoltà eccessive, se non per il tratto in salita di 1,5 Km che unisce Quinzano a Scanello.
Nel cuore dell’Appennino bolognese la parola d’ordine è Avventura!
Monghidoro ospita gli emuli di Tarzan grazie al Triton’s Park, il parco acrobatico immerso nel verde del Monte Oggioli. Situato a circa 1.000 metri di quota, il parco è dotato delle strutture necessarie: funi, trapezi, tunnel di rete, passerelle fisse e mobili. I percorsi praticabili sono diversi, tra cui tre per adulti e due per bambini, con diversi gradi di difficoltà e un’altezza massima dal suolo di 7 metri. Non mancano un’area pic-nic attrezzata con barbecue e uno spettacolare laghetto ricco di pesci tra cui alcuni esemplari di tritoni, a cui si deve il nome. Da non confondersi con il più diffuso e già noto tree-climbing, la neonata disciplina si configura all’insegna dell’avventura, e consiste nel percorrere con spirito d’avventura percorsi costruiti con corda tra i rami di un bosco. Sono necessari, naturalmente, imbracatura e casco.
Oggi si riscopre il cavallo come mezzo di trasporto “naturale” e antitetico all’automobile. Ma fino ad un secolo fa il cavallo era l’unico mezzo di trasporto, grazie al quale era possibile muoversi da un luogo all’altro.
Il territorio delle Valli Bolognesi, per la sua collocazione strategica, è stato uno di quelli più attraversati dai viaggiatori che dal Nord Italia o da altri paesi dell’Europa volevano recarsi a Roma. La strada tra Bologna e Firenze è ricchissima di testimonianze di attraversamenti “importanti”.
Ne ricordiamo qualcuno, a cominciare da Giacomo Casanova che nel 1761 si fermò a Monghidoro e scrisse nel suo diario: “Mi feci dare un letto che stupì l’oste, perché per farlo l’obbligai a disfarne quattro“. Nel 1811 Stendhal visita Pianoro, Loiano e Monghidoro e scrive: “Due francesi che viaggiano in una buona vettura con un domestico intelligente possono trasportare i godimenti di un salotto nel mezzo dell’Appennino, ma non gustano l’Appennino come me, che viaggio solo in una carrozza tutta aperta“.
Diversi itinerari, numerosi rifugi e locande
Vi proponiamo qui il percorso

Sulle orme degli antichi percorsi che attraversavano l’Italia. Oggi si possono ancora calcare i medesimi selciati battuti per secoli da eserciti, pellegrini e scrittori, riscoprendo l’emozione unica di un viaggio insieme “fisico” e culturale.
Dal Parco Cavaioni alle porte di Bologna, fino a Firenze lungo un percorso della durata di 6 giorni e 5 notti con soste intermedie nei centri equestri. Una cavalcata immersi in paesaggi davvero suggestivi ricchi di ricordi e testimonianze
Il trekking per riscoprire le meraviglie di un paese che ha attratto per anni i viaggiatori del passato, che si avventuravano tra le lande selvagge e incontaminate dell’Appennino. Da soli o con esperte guide ambientali, tra albe e tramonti mozzafiato, panorami a perdita d’occhio, col soffio del vento e le melodie della natura, ci si può imbattere in uno sfuggente capriolo, o perdersi tra i volteggi di un falco che cerca la preda, fino a rimanere in attonita contemplazione di fronte a una colorita fioritura.
Seguendo sentieri millenari, tra foreste d’alto fusto e radure punteggiate di fragole di bosco, sarà possibile trovarsi a chiacchierare con un vecchio contadino che non ha mai ceduto alle lusinghe della città, o decidere di sdraiarsi al sole sopra l’erba fragrante, dopo essersi rinfrescati in un ruscello che scorre tra more e ciclamini riscoprendo il dolce suono del silenzio.
Quella che proponiamo è un’esperienza di vita che difficilmente si avrà voglia di non ripetere:
A piedi e in bici lungo il Contrafforte Pliocenico per due giorni.
La traversata delle Cinque Valli Bolognesi è un trekking che taglia trasversalmente in tutta la sua lunghezza il territorio della Comunità Montana da cui il percorso prende il nome. Il tracciato infatti parte da Sasso Marconi sulla valle del Reno per lambire poi il Setta, attraversa il Savena, il Zena e l’Idice per terminare a Monterenzio.
Per chi si accinge ad affrontare questi paesaggi, che attraversano la natura e che ci ricordano la storia, non sarà male mettere nello zaino libri come il “Viaggio in Italia” di Goethe o di De Montaigne, o i “Diari” di Stendhal o le “Memorie” di Casanova, alcuni dei grandi scrittori che vollero trasferire nei loro libri le emozioni provate tra queste valli e montagne.
